Sanità USA: supporto dell’AI

Negli Stati Uniti, il problema delle fatture mediche spropositate è un tema caldo da anni.

Non è raro che i pazienti si trovino di fronte a spese impreviste di migliaia di dollari, spesso senza una spiegazione chiara sui costi gonfiati. Ed è proprio qui che l’intelligenza artificiale sta entrando in scena come un’arma inaspettata a favore dei pazienti.

La storia di Alicia Bittle è emblematica: dopo una breve degenza ospedaliera per il suo neonato, si è trovata di fronte a una fattura da oltre 14.000 dollari, con un copay da 1.000 dollari.

Invece di accettare la cifra senza battere ciglio, ha deciso di sfruttare Grok, il chatbot AI di Elon Musk, per analizzare i costi e verificare se fossero giustificati. Il risultato? La maggior parte delle voci risultava molto al di sopra delle medie statali e nazionali.

L’IA offre nuove possibilità 

Trovo estremamente significativo il fatto che un semplice strumento AI possa fornire ai pazienti un livello di trasparenza che altrimenti sarebbe difficilissimo ottenere.

Il sistema sanitario americano è notoriamente opaco per quanto riguarda i prezzi, e molte persone si rassegnano a pagare fatture astronomiche semplicemente perché non hanno gli strumenti per contestarle. Il fatto che un chatbot possa confrontare le tariffe con i benchmark nazionali e segnalare discrepanze è un passo avanti enorme per l’empowerment dei pazienti.

Alla fine, la battaglia di Bittle non è stata solo una questione di soldi: grazie alla sua insistenza, ha scoperto che la sua famiglia poteva accedere a un programma di assistenza finanziaria dell’ospedale, un’informazione che nessuno si era preso la briga di comunicarle.

Startup e AI: la nuova frontiera della sanità

Ma il punto che mi colpisce di più è che questa non è solo una questione di singoli pazienti.

Sempre più startup stanno nascendo con l’obiettivo di trasformare il modo in cui si gestiscono le spese sanitarie attraverso l’AI. OpenHand, per esempio, vuole diventare un vero e proprio alleato tecnologico nella lotta contro gli errori di fatturazione e i costi ingiustificati.

Il fatto che il loro sistema non solo analizzi le fatture, ma possa persino negoziare con gli ospedali e le compagnie assicurative, è una rivoluzione in un settore dove il paziente spesso si sente impotente di fronte a enti giganteschi e burocratizzati.

Uno strumento utile per tutti, attenzione però alla sua precisione

D’altro canto, è inevitabile porsi delle domande sull’affidabilità e sulla scalabilità di questi strumenti. L’AI è senza dubbio potente, ma è infallibile?

L'analisi dei costi sanitari non è così semplice come confrontare due numeri su un listino: ci sono variabili cliniche, politiche assicurative e normative da considerare. Il rischio è che alcuni pazienti possano affidarsi ciecamente alle analisi dell’AI senza comprendere a fondo tutti i dettagli, generando potenzialmente più confusione che benefici.

Inoltre, gli ospedali e le assicurazioni potrebbero presto sviluppare contromisure tecnologiche per difendere i loro modelli di pricing, rendendo questa una sorta di braccio di ferro tra AI contrapposte. 

Un altro aspetto interessante è che non solo i pazienti stanno sfruttando l’AI, ma anche i medici stessi, alcuni dottori infatti stanno utilizzando strumenti AI per contestare i rifiuti delle compagnie assicurative quando queste negano il pagamento di cure essenziali.

Siamo dunque di fronte a una trasformazione profonda nel rapporto tra pazienti, ospedali e assicurazioni? Se gli strumenti AI si diffondono su larga scala, potremmo assistere a un futuro in cui la negoziazione automatizzata diventa la norma nel sistema sanitario americano.

Sicuramente una rivoluzione, ma bisogna stare attenti

Personalmente, trovo che l’uso dell’AI in questo contesto sia positivo, ma solleva anche nuove sfide. Da un lato, offre ai pazienti una maggiore trasparenza e li aiuta a difendersi da costi eccessivi. Dall’altro, si dovrà garantire che questi strumenti siano accurati, imparziali e realmente efficaci nel lungo periodo. Una cosa è certa: il vecchio modello in cui i pazienti pagano senza fare domande potrebbe essere agli sgoccioli.

E se l’AI riuscirà davvero a portare più equità nel sistema sanitario, sarà difficile per ospedali e assicurazioni continuare a usare la vecchia strategia del "paghi e basta".

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